Cosa serve per viaggiare negli Stati Uniti?

Passaporto
è necessario il passaporto, che rechi una scadenza successiva alla data prevista per il rientro in Italia.

Visto di ingresso
Il programma “Visa Waiver Program” consente a cittadini di 41 Paesi, tra cui l’Italia (cfr. https://www.dhs.gov/visa-waiver-program-requirements), di entrare negli Stati Uniti per motivi di affari e/o turismo, per soggiorni non superiori a 90 giorni, senza dover richiedere un visto d’ingresso. Per tutte le altre finalità, si rende invece necessario richiedere il visto d’ingresso (cfr. infra).

Per entrare negli Stati Uniti nell’ambito del programma “Viaggio senza Visto” (Visa Waiver Program – VWP) è necessario ottenere una autorizzazione ESTA (Electronic System for Travel Authorization – ESTA). L’autorizzazione, che ha durata di due anni (sempre nei limiti dei 90 giorni complessivi di soggiorno consentito) o fino a scadenza del passaporto, va ottenuta prima di salire a bordo del mezzo di trasporto, aereo o navale, in rotta verso gli Stati Uniti accedendo, almeno 72 ore prima della partenza, tramite Internet al sito https://esta.cbp.dhs.gov .

Si consiglia prudenza nell’interagire con Agenzie che offrano assistenza per ottenere un visto per gli Stati Uniti.

Gli intermediari che richiedono il pagamento di una commissione per aiutare i viaggiatori a registrarsi con l’Esta, non operano per conto del Governo degli Stati Uniti.

Il Programma ESTA ha subìto alcune importanti modifiche, a seguito dell’approvazione da parte del Congresso americano del ”Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act of 2015” (dicembre 2015), di una legge che comporta nuove condizioni per chi intenda viaggiare verso gli Stati Uniti in esenzione da visto.

Si sintetizzano, qui di seguito, le misure di attuazione della nuova normativa, raccomandando anche a chi possieda un ESTA in corso di validità, di controllare attentamente, prima della partenza, i siti web delle Sedi diplomatiche e consolari statunitensi, per verificare la sussistenza della possibilità di essere ammessi negli USA senza visto.

In particolare, la normativa attuale prevede quanto segue:

–    in conseguenza della designazione, da parte degli Stati Uniti, in data 12 gennaio 2021, di Cuba come Stato sponsor del terrorismo, i cittadini italiani che abbiano visitato Cuba a partire dal 12 gennaio 2021, devono richiedere il visto e non possono fare ingresso negli Stati Uniti con l’ESTA.

Si sottolinea che si dovrà procedere alla richiesta di visto, anche per casi di mero transito a Cuba.

 

I viaggiatori in possesso di un ESTA già approvato o che possiedano la doppia cittadinanza, riceveranno notifica che l’ESTA è stato revocato e potranno rivedere il loro stato sull’App ESTA o sul sito Web ESTA dello U.S. Customs and Border Protection: https://esta.cbp.dhs.gov

  • i cittadini di Paesi VWP (inclusa quindi l’Italia) che siano anche cittadini di Iran, Iraq, Siria, Sudan e Corea del Nord, dovranno munirsi di regolare visto d’ingresso per poter entrare negli Stati Uniti ;
  • dal 18 febbraio 2016 le restrizioni si applicano anche agli individui che si sono recati, dal 1 marzo 2011 in poi, in uno dei seguenti Paesi: Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan, Yemen e Corea del Nord.

I Funzionari di Governo (”full-time”) e il personale militare di Paesi del VWP, recatisi nei suindicati Stati per ragioni di servizio, sono esclusi da tale restrizione. Tuttavia, le eccezioni non si applicano ai doppi cittadini di Iran, Iraq, Siria, Sudan e Corea del Nord.

Le Autorità USA possono peraltro concedere eventuali ”eccezioni” a tali restrizioni (valutando ”on a case basis”) ai richiedenti ESTA che rientrino in una delle seguenti categorie di viaggiatori:

  1. Persone che abbiano viaggiato in Iran, Iraq, Sudan o Siria
    • per conto di ”international, regional, or sub-national organization on official duty”;
    • per conto di ”ONG umanitaria in servizio ufficiale”;
    • in qualità di giornalista ”for reporting purposes”.
  2. Persone che abbiano viaggiato in Iran ”for legitimate business-related purposes” a seguito della conclusione del ”Joint Comprehensive Plan of Action” con l’Iran del 14 luglio 2015.
  3. Persone che abbiano viaggiato in Iraq ”per scopi commerciali legittimi”.
  4. Persone che abbiano viaggiato in Iraq, Siria, Iran, Sudan, Libia, Somalia, or Yemen che mantengono “Current Global Entry program membership”.

In tali casi, è fondamentale presentare alle Autorità USA tutti i documenti in grado di provare l’appartenenza ad una delle categorie indicate.

In tutti i casi dubbi, si raccomanda di contattare sempre le Autorità USA in Italia (Ambasciata e/o Consolati) e/o procedere alla richiesta del visto.

Per usufruire del programma “Visa Waiver Program” è necessario:

  • essere in possesso di un passaporto Dal 1° aprile 2016, per poter entrare nel territorio degli Stati Uniti in regime di esenzione del visto (attraverso l’ESTA), è introdotto il requisito obbligatorio del possesso di un passaporto elettronico contenente i dati biografici e biometrici del titolare. Si intende per “passaporto elettronico” il libretto dotato di microprocessore);
  • viaggiare esclusivamente per affari e/o per Va tenuto ben presente che il soggiorno negli Stati Uniti sulla base di un ESTA non dà alcun titolo a svolgere attività remunerate, anche saltuarie (per cui occorrono specifici visti);
  • non permanere negli Stati Uniti per più di 90 giorni. La permanenza nel Paese, oltre i 90 giorni, può compromettere la possibilità di fruire nuovamente del programma “Visa Waiver”. Si attira l’attenzione sul rigore con cui viene applicata la normativa vigente: anche pochi giorni di “Overstay” (permanenza in territorio statunitense oltre il consentito) possono comportare l’intervento delle Autorità americane, che può arrivare sino alla detenzione, anche per periodi prolungati e/o compromettere la possibilità di futuri ingressi nel A seguito di recenti casi, si segnala infine una particolare severità delle Autorità lungo il confine terrestre tra lo Stato di Washington e il Canada e tra il Messico e gli Stati della California e del Texas.
  • possedere un biglietto di

In mancanza anche di uno dei suddetti requisiti, è necessario richiedere il visto presso l’Ambasciata o il Consolato USA presenti in Italia.

Le risposte che verranno fornite dal sistema “ESTA” potranno essere di tre tipi:

  1. “Authorization Approved”, nel caso di concessione dell’autorizzazione. L’autorizzazione sarà valida per due anni o fino a quando il passaporto del viaggiatore non scade e consentirà la possibilità di effettuare più viaggi negli Stati Uniti senza che per ognuno di essi sia necessaria una nuova registrazione on-line ed una conseguente nuova autorizzazione;
  2. Travel not Authorized”, nel caso di diniego dell’autorizzazione. In tal caso occorrerà rivolgersi al Consolato americano per richiedere il visto.
  3. “Authorization Pending”, nel caso in cui siano necessarie ulteriori informazioni ai fini del rilascio dell’autorizzazione.

L’”ESTA” (come già avviene attualmente, in base al “Visa Waiver Program”) non garantirà un’automatica ammissione in territorio americano, che sarà lasciata alla discrezionalità delle competenti Autorità doganali e di frontiera.

Al fine di facilitare il processo di valutazione dei dati forniti con la registrazione, si consiglia di compilare il modulo ESTA con ampio anticipo.

Nella maggior parte dei casi, l’ESTA e’ valido per due anni. E’ necessario ottenere un nuovo ESTA se:

  1. Si riceve un nuovo passaporto, compreso un passaporto d’emergenza o temporaneo;
  2. Si cambia nome;
  3. Si cambia sesso;
  4. Si cambia Cittadinanza;
  5. Si deve cambiare la risposta a una qualsiasi delle domande (“si’” o “no” dell’application ESTA).

Per maggiori informazioni riguardo il programma “ESTA”, si consiglia di consultare direttamente il sito Internet: www.cbp.gov./travel.

A complemento del programma di Sicurezza ESTA, un’ulteriore procedura è entrata in vigore dal 6 settembre 2010 denominata “Secure Flight Program”. Tale programma, sviluppato dall’Autorità statunitense TSA (Transportation Security Administration), si applica a tutti i passeggeri che

viaggiano da/per e all’interno degli Stati Uniti.

Il Secure Flight Program richiede che una serie di informazioni (cognome e nome, data di nascita, genere maschile o femminile) siano fornite per tutti i passeggeri che prenotano e acquistano biglietti per viaggi da/per o all’interno degli USA.

Informazioni complete e dettagliate su quanto è richiesto al passeggero sono reperibili consultando il sito: www.tsa.gov, o attraverso la compagnia aerea utilizzata o il proprio agente di viaggio.

curata in collaborazione con l’Enac ed il sito della Commissione Europea.

Avvertenze

Si raccomanda di stipulare prima della partenza una polizza assicurativa, che preveda la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario (o il trasferimento in altro Paese) del paziente.

Fonte: www.viaggiaresicuri.it

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