-
Shiruq by Mappamondo
-
Roma Fiumicino
-
Minibus privato
-
Guida in inglese e accompagnatore dall’Italia
-
da 8 a 12
Panoramica
Capolavori dell’architettura dravidica tra affascinanti città, culla di arte, spiritualità e tradizione. Una natura esplosiva fatta di piantagioni, verdeggianti riserve e un composito mondo acquatico, motore della vita quotidiana. Queste le due anime di un viaggio che dal Tamil Nadu al Kerala, ci mostrerà due regioni crocevia di commerci, costumi e religioni, che hanno contribuito a plasmare un patrimonio storico-culturale estremamente variegato e una società in cui il benessere di mente e corpo segnano il passo, facendo dell’ayurveda una scienza fondante. Dai sistemi templari patrimonio UNESCO di Mahabalipuram e Tanjore, alla rete di Backwaters di Kumarakom e Alleppey in cui navigare placidamente, alla scoperta di antichi saperi, inebriati dal profumo delle spezie, passando dal Golfo del Bengala alla costa del Mar Arabico.
Partenza
Sabato 30 Gennaio 2027
QUOTE PER PERSONA
Gruppo di 8-9: € 3640 in doppia / € 4620 in singola
Gruppo di 10-12: € 3420 in doppia / € 4400 in singola
Supplemento volo da Milano: € 60
Itinerario
Partenza dall’Italia con volo con scalo per Chennai. All’arrivo, accoglienza e trasferimento in
albergo.
(pensione completa)
La meta odierna è Mahabalipuram, piccola città dalla vivace storia che risale alla dinastia Pallava, regnante tra il VII e il IX secolo. Prima, però, una deviazione lungo il percorso ci porta a Kanchipuram, famosa per i suoi templi annoverati tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.
È proprio ad alcuni di essi che dedichiamo la nostra attenzione: il Kamakshi Amman, uno dei centri più importanti dello Śaktismo della regione, il Kailasanathar, edificato in onore di Shiva e l’Ekambareswar, il più grande della città. Ripresa la strada, raggiungiamo Mahabalipuram, anch’essa patrimonio UNESCO, celebre per i templi scolpiti nella roccia, le sculture e un bassorilievo in pietra di grande pregio. Un tempo città portuale, questo centro custodisce importanti testimonianze di un raffinato artigianato locale. Un’arte costruttiva che non si avvale di mattoni o malta, ma modella direttamente la roccia, rappresentando uno dei più antichi esempi esistenti di architettura dravidica. Il complesso dello Shore Temple affacciato sul Golfo del Bengala, in particolare, con gli squisiti intarsi nel granito che lo fanno quasi sembrare un sistema di castelli di sabbia, è un’icona assoluta. Il sito di Mahabalipuram include altri templi rupestri con interessanti incisioni che raffigurano scene della mitologia indù. Da non dimenticare poi i Mandapam, gallerie scavate nella roccia con figure scolpite al loro interno.
Con gli occhi colmi di incanto, al termine di questo viaggio nel tempo, sistemazione in albergo.
(pensione completa)
Lasciamo la costa in direzione Tanjore, con una sosta a Chidambaram per visitare il famoso Thillai Nataraja Temple, dedicato a Shiva nella sua forma di “Signore della Danza cosmica”.
Camminando tra le colonne scolpite e i cortili animati dei templi, si nota come Shiva non sia mai rappresentato da un’unica immagine, ma assuma forme diverse. Lo vediamo a Tanjore come Nataraja, il danzatore cosmico che, nel cerchio di fuoco, crea e distrugge l’universo con il ritmo dei suoi passi; lo riconosciamo in Ardhanarishvara, metà uomo e metà donna, che ci ricorda come l’energia maschile e femminile sia inseparabile. Nei santuari più antichi appare come Rudra, forza selvaggia e indomabile della natura, mentre nella quiete dei portici lo incontriamo come Dakshinamurti, il maestro silenzioso che insegna senza parole. Alcune volte, sotto forma di Bhikshatana, è l’asceta errante, libero da ogni vincolo; altre ancora si mostra come Pashupati, signore degli animali e custode della vita selvaggia.
Infine, nel cuore del tempio, si trova il Lingam, la colonna senza inizio né fine, che non rappresenta un corpo, ma l’energia cosmica stessa. È in questo viaggio tra le molte forme di Shiva che comprendiamo come la sua presenza permei ogni aspetto dell’universo. Tanjore, celebre per essere stata capitale dei Chola dal I al XII secolo, è oggi centro della danza e della musica classica. All’arrivo, visita dei suoi tesori architettonici, tra cui il grandioso Brihadisvara
Temple, costruito da Rajaraja I, con
(pensione completa)
Al risveglio, partenza in direzione Trichy. Qui saliamo al Rock Fort Temple, arroccato su una rupe di circa 84 metri, da cui si gode una vista panoramica impareggiabile. Visitiamo poi il maestoso Sri Ranganathaswamy Temple, famoso per i suoi 21 gopuram, il più alto del quale raggiunge i 72 metri e rende questo complesso uno dei più impressionanti del Tamil Nadu.
I gopuram sono grandi torri monumentali che segnano l’ingresso al tempio, spesso rivestite di migliaia di statue scolpite e dipinte, raffiguranti divinità, demoni, danzatori, animali mitici e scene tratte dai testi sacri. Hanno una base larga che si restringe man mano che salgono verso l’alto, culminando con un piccolo santuario. Oltre a essere una meraviglia architettonica e artistica, hanno anche una funzione pratica: nei secoli passati servono come punto di riferimento visibile già da lontano per i pellegrini. Dopo questa tappa, proseguiamo verso Madurai, città dai mille echi epici, celebrata da poeti e visitata da Marco Polo, Ibn Battuta e altri viaggiatori nel corso dei secoli. Sistemazione in albergo.
(pensione completa)
Dedichiamo l’intera giornata alla scoperta di Madurai. Iniziamo dal Tempio Meenakshi- Sundareswarar, cuore pulsante della città e meta di pellegrinaggio, i cui gopuram, ricoperti di migliaia di sculture colorate, si stagliano nel cielo come sentinelle sacre. Ogni centimetro è un racconto: dèi danzanti, demoni guerrieri, animali che sembrano balzare fuori dalla pietra, figure che narrano storie millenarie. È impossibile abbracciarne i dettagli in un solo sguardo; l’occhio vaga da una scena all’altra, come se seguisse il ritmo di un poema scolpito a cavallo tra il mondo terreno e quello divino. Proseguiamo alla volta del sontuoso Palazzo Tirumalai Nayakkar, eretto nel 1636 in stile Vijayanagara-Nayaka, famoso per la sala Swarga Vilasam con arcate maestose e pilastri imponenti.
Dopo la grande vasca sacra Vandiyur Mariamman Teppakulam, ci immergiamo nella memoria di Gandhi visitando il museo a lui dedicato. A seguire, esploriamo il Tempio di Thirupparankundram, uno dei sei santuari sacri di Subramanya, e il Koodal Azhagar Temple, dove Vishnu è raffigurato in tre posture sacre: seduto, sdraiato e in piedi.
Rientro in albergo.
(pensione completa)
Oggi salutiamo il Tamil Nadu alla volta del Kerala, stato del sud-ovest affacciato sul Mar Arabico, che ci accoglie con la sua natura rigogliosa. Eccoci a Thekkady, cittadina immersa nella foresta tropicale, nel cuore del Periyar National Park, in un’area nota per la produzione di spezie.
Dopo esserci sistemati in albergo, un po’ di tempo per il relax, prima di iniziare a conoscere la regione proprio dal suo volto aromatico. Raggiungiamo, infatti, una vicina piantagione dedita alla coltivazione, tra le varie, di cannella, zenzero, pepe e cardamomo, ingredienti principi della cucina locale, ma che sempre più spesso colorano e profumano anche i nostri piatti. Sarà curioso osservare l’aspetto originario delle piante da cui provengono le polveri e i grani che siamo abituati a utilizzare, immersi tra le più disparate fragranze. Al termine, rientro in albergo.
(pensione completa)
Di buon mattino raggiungiamo il Lago Periyar, grande bacino artificiale creato dalla diga dell’omonimo fiume circa un secolo fa, attorno al quale si estende il Periyar National Park.
Considerata una delle riserve naturali più importanti dell’India meridionale, attrae soprattutto visitatori locali, come potremo constatare dalle sue fattezze decisamente turistiche. Nonostante ciò, merita una tappa per l’atmosfera di pace che vi si respira, vero paradiso per gli amanti del birdwatching. Il parco ospita elefanti, bisonti, macachi, gatti della giungla, licaoni e varie specie di cervi – non sempre inclini a mostrarsi – ma sono le numerose specie di uccelli a essere i veri protagonisti.
A bordo di un’imbarcazione, navighiamo le calme acque del lago che si risveglia con le prime luci del giorno, con lo sguardo pronto a scorgere, tra la rigogliosa flora, gli animali immersi nel loro habitat
Al termine della navigazione, rientriamo in albergo per la colazione e riprendiamo la marcia verso la meta successiva del viaggio, Kumarakom. Un piccolo centro affacciato sulle sponde del Lago Vembanad, attorniato da foreste di mangrovie, verdi risaie e piantagioni di cocco. Ciò che colpisce di questo angolo del Kerala è soprattutto la composita rete di corsi d’acqua e canali, punteggiati da un’incredibile varietà di flora. Una natura esplosiva in cui è immerso anche il resort che ci accoglie. Tempo a
disposizione per rilassarsi in questa splendida cornice, per poi godere di una crociera sul lago al tramonto, con il sole che tinge di tinte vermiglie il paesaggio.
Rientro in albergo.
(pensione completa)
Quella che ci attende è, forse, la giornata più emozionante del soggiorno in Kerala. Ad accoglierci è Alleppey, città incastonata nel cuore delle pittoresche Backwaters. È proprio immersi in questo articolato sistema di laghi, fiumi e canali che trascorriamo il tempo, a bordo di una confortevole Kettuvallam, le tipiche chiatte da riso in legno riconvertite in houseboat a uso turistico, in grado di navigare anche in acque poco profonde.
Un paesaggio acquatico stupefacente, immerso in una natura potente, con le onnipresenti palme da cocco che
incorniciano lo scenario. Navigando, abbiamo modo di osservare come l’acqua sia l’elemento fondante dell’area, perno delle attività produttive, dall’agricoltura alla pesca, ma anche delle incombenze quotidiane, come lavare i vestiti o le stoviglie. Non ci sarà da sorprendersi nello scorgere bambini che sguazzano festanti, mentre mucche o asini si abbeverano e i pescatori sono intenti a riparare le reti. Qui tutto fa parte di un sistema strettamente interconnesso.
Una navigazione a ritmo lento, durante la quale osserviamo la vita dei villaggi lungo le rive. Scorci di semplicità capaci di infondere un senso di serenità, soprattutto sul far della sera, quando la nostra Kettuvallam si ferma e ceniamo alla luce della luna, gustando l’autentica cucina del Kerala. Pernottamento a bordo.
Nota:
Le Kettuvallam sono imbarcazioni semplici ma confortevoli, dotate di cabine con bagno
privato e di una piccola area salotto esterna dove vengono consumati i pasti, preparati dal
cuoco di bordo.
(pensione completa)
Sbarcati nuovamente ad Alleppey, partiamo verso l’ultima tappa del viaggio, la città costiera di Kochi, nota come la Regina del Mar Arabico, per l’importante ruolo commerciale che ha rivestito nei secoli. Conosciamo il suo ricco patrimonio culturale e le principali attrattive, concentrate nell’area di Fort Kochi, il nucleo storico della città. Il Palazzo Mattancherry, costruito durante l’occupazione portoghese, nasce grazie alla posizione strategica della città negli scambi mercantili. Successivamente donato al Maharaja Veera Kerala Varma, passa poi nelle mani degli olandesi, da cui deriva il nome “Palazzo olandese”.
Gli esterni, semplici e poco appariscenti, celano però un tesoro di inestimabile valore. Le pareti interne sono, infatti, affrescate con scene del Ramayana e del Mahabharata, oltre che con leggende puraniche. Vere e proprie dimostrazioni di grande abilità tecnica, questi dipinti rapiscono l’osservatore, che non può fare a meno di perdersi nei minuziosi dettagli delle raffigurazioni. Nei pressi del Palazzo olandese sorge la Sinagoga Paradesi, testimonianza dell’ampia comunità ebraica che si insediò in città. Edificata nel 1568, presenta al suo interno pavimenti in piastrelle cinesi e lampadari di origine belga, mentre il bene più prezioso è l’antico rotolo della Torah che custodisce.
Jew Town, che si sviluppa tra questi edifici, nonostante l’attuale impronta turistica, resta una piacevole meta per una passeggiata, nel ricordo dei tempi in cui la comunità sefardita vi si stabilì dopo la fuga dalla Spagna. Altro emblema della città sono le reti da pesca cinesi, che, secondo la tradizione, vennero introdotte nel XIV secolo da un esploratore della corte di Kublai Khan, durante i fiorenti scambi commerciali tra Malabar e Cina. Si tratta di un antico sistema basato su un gioco di equilibri, il cui funzionamento attira numerosi visitatori nell’area del porto. Da non dimenticare la Chiesa di San Francesco, la più antica chiesa a costruzione europea della regione, risalente all’inizio del XVI secolo. Oltre alla struttura, è celebre perché qui venne inizialmente sepolto Vasco da Gama. Sebbene i suoi resti siano successivamente trasferiti a Lisbona, il luogo della prima sepoltura è ancora oggi segnalato.
Non si può visitare il Kerala senza assistere a uno spettacolo di danza Kathakali, forma classica che rievoca i poemi epici indiani Ramayana e Mahabharata. Con il volto trasformato da un elaborato trucco e indossando costumi colorati e appariscenti ornamenti, i ballerini incarnano i personaggi di queste storie mitiche, tra movimenti articolati ed espressioni facciali capaci di catturare gli spettatori.
(colazione)
Trasferimento in aeroporto e imbarco sul volo con scalo per l’Italia.
QUOTE INDIVIDUALI A PARTIRE DA 3.420 €
Il Costo include
- Volo intercontinentale da/per Roma (comprese YQ/YR)
- Trasferimenti con minivan o mini coach privato in base al numero di partecipanti
- 9 pernottamenti in hotel 3/4/5* e un pernottamento in air con houseboat
- Visite come da programma
- Navigazione con imbarcazione in condivisione al Lago Periyar e a Kumarakom, privata nelle backwaters
- Pensione completa
- Guida in inglese e accompagnatore dall’Italia
Il Costo non include
- Tasse biglietteria aerea € 90
- Quota gestione prenotazione € 90
- Assicurazione di viaggio SUPERTOP da € 140 a € 185 (a seconda della quota viaggio)
- Bevande, attività extra, spese personali, mance
- Eventuali tasse in entrata/uscita dal Paese
- Tutto quanto non espressamente specificato
- Supplemento volo da Milano: € 60
FAQs
Mahabalipuram
Piccola città costiera affacciata sul Golfo del Bengala, è celebre per i suoi templi scolpiti nella roccia, riconosciuti Patrimonio UNESCO. Fondata nel VII secolo dai sovrani Pallava, conserva un complesso unico di architettura dravidica e scultura rupestre. Tra i rathas, templi monolitici a forma di carri processionali, e le grotte con bassorilievi dedicati agli dèi induisti, la pietra sembra prendere vita. Sul promontorio, lo Shore Temple, tra i più antichi santuari del Sud India, veglia sull’oceano con le sue torri slanciate. Intorno, la città vive ancora al ritmo dei pescatori e degli artigiani che tramandano l’arte della scultura.
Tanjore
Tra le città più affascinanti del Tamil Nadu, si trova nel cuore fertile della valle del fiume Kaveri ed è l’antica capitale dei sovrani Chola. Il suo simbolo più celebre è il tempio Brihadeeswarar, o Grande Tempio di Tanjore, patrimonio UNESCO: un’imponente costruzione in granito dedicataa Shiva, con una torre di oltre 60 metri che svetta come una piramide sacra. La città è inoltre rinomata per le arti classiche, come la musica carnatica, la danza bharatanatyam e raffinati dipinti realizzati su tavole lignee dorate. Mercati e botteghe mantengono viva una tradizione millenaria.
Madurai
Tra le città più antiche del subcontinente, ha origini che risalgono a oltre duemila anni fa, quando i re Pandya la eleggono capitale. Il suo simbolo è il Meenakshi Amman Temple, dedicato alla dea Meenakshi e a Shiva: un vasto complesso che occupa il centro urbano, dominato da gopuram altissimi decorati con migliaia di figure di dèi, animali e personaggi mitologici. La
città è vivace, animata da mercati profumati di spezie, laboratori tessili e strade brulicanti di vita. Vanta una lunga tradizione letteraria: qui si sviluppò la lingua tamil classica e ancora oggi rappresenta un importante centro della cultura dravidica. Il suo fascino nasce dall’equilibrio tra sacro e quotidiano, in un’atmosfera intensa che coinvolge pellegrini e visitatori.
Thekkady e il Lago Periyar
Un paesaggio avvolgente di foreste tropicali e dolci colline ospita il Periyar National Park, una delle riserve naturali più importanti dell’India meridionale, con circa 800 chilometri quadrati di estensione. Il lago Periyar, immerso in una vegetazione rigogliosa, è fondamentale per la fauna locale, tra cui bisonti, cervi e numerose specie di uccelli.
Navigare sulle sue acque
offre l’opportunità di immergersi in un’atmosfera di pace. Tutt’intorno, piantagioni di spezie diffondono nell’aria profumi di cardamomo, cannella, zenzero e pepe.
Le Backwaters
Da Kumarakom ad Alleppey si estende un intricato sistema di laghi, fiumi e canali che crea un paesaggio acquatico unico, immerso in una natura lussureggiante tra palme da cocco e fiori dai colori vivaci. Il modo migliore per esplorarlo è a bordo delle tipiche imbarcazioni locali, che scivolano lentamente tra villaggi e stazioni di pesca, dove l’acqua rappresenta l’elemento
centrale di una vita semplice e armoniosa.
Kochi
Affacciata sulla costa del Malabar, lungo il Mar Arabico, Kochi si distingue per la sua storia dicrocevia commerciale che, nel tempo, attirò popoli diversi, dagli arabi ai cinesi, fino a portoghesi e olandesi. Questa eredità si riflette in una città cosmopolita, in cui religioni, lingue e tradizioni convivono e si intrecciano. Le influenze provenienti da diverse parti del mondo definiscono l’identità di questo vivace porto, dando vita a un ricco patrimonio storico e culturale.
